Fotochemioterapia extracorporea (ECP)

La continua evoluzione delle conoscenze e delle tecnologie mediche si pone come strumento di fondamentale importanza nella realizzazione di una medicina di avanguardia.
In quest'ottica si colloca la fotochemioterapia extracorporea (ECP), che rappresenta la sintesi tra tecnologia, farmacologia, fisica medica ed immunologia clinica volte alla realizzazione di un presidio terapeutico di grande utilità nella modulazione del sistema immunitario.
Nasce negli anni '80 nell'ambito del trattamento dei linfomi cutanei e delle malattie autoimmuni, mentre oggi trova un'indicazione particolare nella gestione della GvHD e nel rigetto d'organo in ambito trapiantologico. Studi preliminari, alcuni dei quali ancora in corso di definitiva valutazione, evidenziano risultati promettenti nel rigetto acuto, nella sua profilassi, nel rigetto ricorrente/refrattario e laddove si renda necessaria una riduzione, per particolari condizioni cliniche del paziente, del dosaggio standard dei farmaci immunosoppressivi comunemente usati.
Il meccanismo immunologico attraverso il quale l'ECP determina l'immunomodulazione non è ancora chiaro, ma la sua utilità nei trapianti e nella gestione della GvHD sia acuta che cronica è evidente nelle esperienze maturate in molti centri italiani.

Caratteristiche tecniche:

La scelta del sistema UVA PIT KIT è determinata dalla valutazione delle caratteristiche specifiche che presenta condizioni di unicità rispetto alle altre apparecchiature per fotoimmunoterapia extracorporea presenti sul mercato per svariate motivazioni.

Il sistema UVA PIT è un sistema automatizzato di fotoirradiazione UVA disgiunto dal separatore cellulare che può effettuare l'irradiazione di un qualunque volume di buffy-coat in assoluta sicurezza per il paziente selezionato sia adulto che pediatrico.